Lo Statuto

Articolo 1
– Denominazione, sede e durata –

È costituita, ai sensi della legge 266/91 e nel rispetto dell’art. 36 e sgg. del Codice Civile, l’Associazione denominata “The Tree & The Water” più avanti chiamata per brevità Associazione con sede legale in via Castiglione n. 16, nel comune di Trecastagni, Catania 95039. L’Associazione ha durata illimitata.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

Articolo 2
– Ambito di operatività –

L’ambito di operatività dell’Associazione è il territorio italiano e, se necessario per svolgere i propri compiti, l’Associazione può operare all’estero.

  1. Per svolgere i suoi compiti, l’Associazione può istituire uffici locali.
  2. L’Associazione può istituire dipartimenti all’estero.

    Articolo 3
    – Scopi dell’Associazione –

L’associazione è apartitica e non ha scopo di lucro.

Gli scopi dell’Associazione sono:

  1. protezione della natura preservandone l’equilibrio naturale, protezione degli ecosistemi nel rispetto della loro diversità biologica e protezione, e preservazione dell’habitat naturale di animali e piante;
  2. sviluppo di un modo di vivere naturale e sostenibile per l’uomo, insieme e in armonia con la natura senza danneggiare l’habitat naturale e l’equilibrio dell’ecosistema;
  3. sviluppo di metodi d’insegnamento teorici e pratici, che siano in armonia con la natura, relativi in particolare alle seguenti fattispecie:a) agricoltura naturale con utilizzo di semi naturali non geneticamente modificati, senza l’uso di macchinari agricoli pesanti (a meno che non sia necessario ricreare la stabilità e la biodiversità di un ecosistema attraverso la creazione di depressioni, stagni e laghi) e agenti chimici,
    b) gestione olistica e secondo natura degli animali,
    c) valorizzazione del patrimonio forestale,
    d) bioedilizia con materiali naturali e/o riciclati senza l’uso di cemento e/o materiali
    altamente inquinanti,
    e) tecniche artistiche e artigianali, in particolare quelle per le quali esiste il rischio che cadano nell’oblio,
    f) educazione e pedagogia naturali e olistiche,
    g) terapie e cure naturali e olistiche,
    h) produzione di energia pulita e rinnovabile.

     

L’associazione raggiunge i suoi scopi attraverso:

1. acquisizione di terreni nazionali ed esteri con l’obiettivo di ripristinare, proteggere e mantenere il loro habitat naturale;

2. fornitura e manutenzione di siti in cui si possa imparare una coesistenza armoniosa con la natura, realizzate tra le altre attività attraverso:

  • programmi e centri educativi, e di ricerca
  • banche dei semi, osservatori della fauna selvatica
  • tecniche di recupero ambientale
  • sistemi di raccolta e gestione delle acque
  • permacultura e progettazione rigenerativa
  • librerie
  • programmi di volontariato
  • ambienti per pratiche spirituali3. organizzazione e finanziamento di eventi, laboratori, incontri e corsi su temi legati agli scopi dell’Associazione;

    4. finanziamento dell’acquisto di sementi e piante naturali non geneticamente modificate, in particolare specie antiche e autoctone, per le persone fisiche o giuridiche che praticano l’agricoltura naturale nel rispetto degli obiettivi dell’Associazione come definito nell’Articolo 3 punto 3a dello Statuto;

    5. finanziamento dell’acquisto di strumenti e materiali da costruzione per persone fisiche o giuridiche, impegnati nella costruzione di edifici naturali nel rispetto degli obiettivi dell’Associazione come definito nell’Articolo 3, punto 3d dello Statuto;

    6. acquisto di libri e altre pubblicazioni tematicamente correlati agli scopi dell’Associazione, per renderli disponibili a persone interessate;

    7. creazione di siti web.

    Per raggiungere i suoi obiettivi, l’Associazione può sostenere – anche finanziariamente – altre persone fisiche e giuridiche le cui attività corrispondono agli scopi dell’Associazione, nonché cooperare con istituzioni, gruppi e/o organizzazioni nazionali ed estere che agiscono nell’ambito degli obiettivi dell’Associazione e con individui che mostrano interesse per gli obiettivi dell’Associazione.

    I dettagli relativi alle attività dell’Associazione e la realizzazione dei suoi obiettivi in un luogo specifico saranno determinati in regolamenti speciali adottati dal Consiglio.

    L’Associazione potrà compiere tutte le operazioni mobiliari e immobiliari necessarie al raggiungimento dei suoi scopi. Potrà pertanto concedere e ricevere fideiussioni, cauzioni, prestare avalli, assumere mutui e simili, partecipazioni e interessenze. Potrà svolgere la propria attività anche nei confronti di terzi. Potrà partecipare a bandi e gare per la gestione di contributi anche pubblici. Potrà inoltre promuovere ogni iniziativa strumentale alla raccolta di fondi, nel rispetto della vigente normativa.

    L’Associazione potrà scegliere di svolgere oltre all’attività non commerciale, anche attività commerciale (di cui al Decreto Ministeriale 25/5/1995), previa apertura di partita IVA, verso terzi non soci, comunque non preponderante rispetto a quella connessa alle finalità associative. I corrispettivi ricavati sono dell’Associazione e non possono essere considerati degli “utili” da distribuire ai soci cui possono essere corrisposti compensi e rimborsi spese in relazione all’attività svolta a favore dell’Associazione. Inoltre, non è escluso che l’associazione possa assumere del personale, anche tra gli stessi soci fondatori.

Articolo 4
– Organi sociali –

Gli organi dell’Associazione sono:

  • Consiglio di amministrazione (The Guardians),
  • Presidente e Vice presidente,
  • Assemblea dei soci (The Family),Tutte le posizioni associative sono assunte a titolo gratuito.

    Articolo 5
    – Consiglio di amministrazione –

  1. Il Consiglio di amministrazione, in seguito denominato Consiglio, è composto dai soci sottoscrittori dell’atto costitutivo dell’Associazione e si articola come segue: Presidente, Vice Presidente e Segretario.
  2. Nei casi di cui all’Articolo 7 possono subentrare altri soci, nel rispetto del limite di 3 consiglieri, designati dall’Assemblea. Nel caso di subentro il Consiglio riassegna le funzioni di cui al punto 1.
  3. Il Consiglio è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi membri; le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti.

    Articolo 6
    – Diritti e doveri del Consiglio –

1. Il Consiglio gestisce, orienta e vigila le attività dell’Associazione e la rappresenta nel mondo esterno.
2. Il Consiglio esegue tutte le azioni amministrative ordinarie e straordinarie non espressamente delegate all’Assemblea, in particolare:

  • fissare l’importo della quota associativa annuale;
  • ricevere sussidi, assegnazioni, donazioni, eredità e sovvenzioni;
  • ricevere documentati rimborsi spese;
  • gestire i beni dell’Associazione;
  • redigere e presentare all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e il rendiconto preventivo;
  • deliberare sulle linee generali programmatiche dell’attività e i piani finanziari dell’Associazione;
  • deliberare sulla fusione con altre associazioni e sull’adesione ad altre entità conformemente all’Articolo 18 dello Statuto;
  • nominare e revocare i membri del consiglio di amministrazione conformemente all’Articolo 5, all’Articolo 7 paragrafo 2, e All’articolo 12 paragrafo 1 dello Statuto;
  • apportare emendamenti allo statuto conformemente all’Articolo 17 dello Statuto;
  • deliberare su regolamenti specifici, compresi i regolamenti delle attività dell’Associazione;
  • presentare domande a soggetti pubblici o privati per l’ottenimento di finanziamenti, servizi o accesso a servizi per le finalità’ Associative;
  • stabilire l’organizzazione interna dell’Associazione.

3. Il Consiglio si riserva il diritto di convocare riunioni e prendere decisioni anche in videoconferenza nel caso in cui alcuni o tutti i membri non possano partecipare alla riunione di persona.

Articolo 7
– Cessazione dell’iscrizione al Consiglio –

  1. L’iscrizione al Consiglio termina in seguito a decesso o congedo.
  2. Il Consiglio può congedare qualsiasi membro senza il suo voto in caso di:
    • presentazione delle dimissioni,
    • malattia a lungo termine o altri motivi che impediscono la partecipazione alle attività del Consiglio,
    • il mancato adempimento dei doveri di un membro del consiglio per più di un anno,
    • chiaro ostacolamento alle attività del Consiglio,
    • violazione delle disposizioni dello Statuto.

      Articolo 8
      – Presidente e Vicepresidente –

    1. Il Presidente e il Vice Presidente hanno uguale rappresentanza giuridica dell’Associazione; entrambi possono convocare l’Assemblea e il Consiglio di Amministrazione sia per le riunioni ordinarie che per quelle straordinarie.

    2. Il Presidente e il Vice Presidente hanno il potere di rappresentare l’associazione di fronte a terzi e in tribunale. Possono firmare a nome dell’Associazione, possono stipulare contratti, firmare accordi, riscuotere pagamenti di qualsiasi tipo da persone fisiche e giuridiche e amministrazioni pubbliche, e possono compiere qualsiasi altro atto in nome e per conto dell’Associazione.

Articolo 9
– Assemblea dei membri –

  1. L’Assemblea è organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i membri. Viene convocata almeno una volta l’anno dal Presidente o dal Consiglio mediante comunicazione scritta da inviare via email almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione e contenente l’ordine del giorno.
  2. L’Assemblea è inoltre convocata su richiesta di almeno la metà dei membri o quando il Consiglio lo ritenga necessario.
  3. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria se convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.

    Articolo 10
    – Compiti dell’Assemblea –

L’assemblea:
– delibera sugli orientamenti di gestione e approva i programmi delle attività;
– elegge il Consiglio di amministrazione;
– approva il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo;
– approva qualsiasi regolamento interno;
– delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale sottopostagli dal Consiglio e dai membri;
– delibera su qualsivoglia altro richiesto dalla legge o dallo statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio.

Articolo 11
– Soci –

1. Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che condividono gli scopi e accettano il presente Statuto e tutti i regolamenti interni.

2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio. Il rifiuto deve essere motivato. Nella domanda di ammissione il candidato deve specificare le sue complete generalità impegnandosi a perseguire gli obiettivi dell’Associazione e a pagare la quota associativa, senza mai diventare un ostacolo o disturbo per lo svolgimento delle attività dell’Associazione.

3. I soci si articolano in 4 categorie:

fondatori: i sottoscrittori dell’atto costitutivo che hanno diritto a esser presenti a pieno titolo nel Consiglio, fatti salvi le ipotesi di cui all’Articolo 7 o l’eventuale scioglimento dell’Associazione; ordinari : coloro che pagano la quota di iscrizione stabilita annualmente dal Consiglio,
sostenitori: sono quelli che oltre alla quota ordinaria forniscono contributi volontari straordinari,

meritevoli: sono persone nominate come tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione.
L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, senza pregiudizio sul diritto di recesso. Lo status di membro può essere rimosso solo in caso di decesso, mancato pagamento della quota associativa, dimissioni o decisione del consiglio di amministrazione di cui all’Articolo 13.

4. La quota associativa non è rimborsabile, non è trasferibile e non può essere rivalutata. La tassa può essere pagata in contanti, in servizio di volontariato o in beni tangibili.
Il Consiglio fissa l’importo della quota associativa annualmente.

5. I membri dell’Associazione offrono il loro lavoro gratuitamente all’organizzazione e possono stipulare rapporti di lavoro, siano essi dipendenti o autonomi, nella misura stabilita dalla legge sul volontariato. L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti e/o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche tra i soci, comunque nell’ambito delle proprie finalità e per le ulteriori qualificazioni e specializzazioni delle stesse.

Articolo 12
– Diritti e doveri dei soci –

1. I soci hanno diritto di entrare a far parte del Consiglio nei casi di cui all’Articolo 5 punto 2.
2. I soci hanno diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione.
3. I soci devono pagare la quota associativa e rispettare questo Statuto e tutti i regolamenti interni. 4. I soci svolgeranno le loro attività all’interno dell’Associazione principalmente in modo individuale, volontario, gratuito e senza scopo di lucro.

Articolo 13
– Ritiro ed esclusione del socio –

1. Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta indirizzata al Consiglio.

2. Il socio che contravviene alle funzioni stabilite dallo Statuto può essere escluso dall’Associazione. L’esclusione viene deliberata dal Consiglio con un voto e dopo aver ascoltato le motivazioni dell’interessato.

Articolo 14
– Risorse economiche –

Le risorse economiche dell’Associazione comprendono: – quote associative e contributi;
– contributi di persone fisiche e giuridiche,
– eredità, donazioni e lasciti;
– redditi da beni mobili e immobili;
– interessi su investimenti di capitale e titoli;
– altre entrate compatibili con la legislazione pertinente.

Articolo 15
– Disposizione dei beni dell’Associazione –

1. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire eventuali utili e avanzi di gestione esclusivamente per lo sviluppo delle attività funzionali nel perseguimento degli scopi e per coprire i costi per il lavoro e la crescita dell’Associazione. È vietato investire, anche indirettamente, profitti operativi, riserve, fondi di gestione e capitale durante la vita dell’associazione.

2. L’Associazione potrà, esclusivamente ai fini di autofinanziamento e senza scopo di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al Decreto Ministeriale 25/5/1995.

3. I proventi derivanti da assegnazioni, donazioni, lasciti e sovvenzioni possono essere utilizzati per raggiungere tutti gli obiettivi dell’Associazione, a meno che il donatore non decida diversamente.

4. Nel caso della nomina dell’Associazione per un’eredità inaugurale, il Consiglio può solo dichiarare l’accettazione dell’eredità con beneficio, se è ovvio al momento della presentazione della dichiarazione che i crediti coprono ed eccedono chiaramente i debiti.

5. I terreni di proprietà dell’Associazione possono essere ceduti solo a persone giuridiche con obiettivi statutari simili agli obiettivi dell’Associazione. L’assegnatario deve garantire il proseguimento della realizzazione degli obiettivi per i quali il terreno è destinato. Tale decisione richiede la presenza di tutti i membri del Consiglio.

Article 16
– Rendiconto economico-finanziario –

Il rendiconto economico-finanziario dell’Associazione è annuale e va dal primo di febbraio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio di Amministrazione e approvato dall’Assemblea ordinaria, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 giorni prima dell’ Assemblea e consultabile da ciascun associato.

Il conto consuntivo dev’essere approvato entro il 30 maggio dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio.

Articolo 17
– Emendamenti allo statuto e modifiche agli obiettivi dell’associazione –

  1. Riguardo le modifiche allo Statuto dell’Associazione, compresi i suoi obiettivi, il Consiglio decide in presenza di tutti i suoi membri, conformemente alle deliberazioni di merito dell’Assemblea straordinaria di cui all’Articolo 9 punto 3 dello Statuto.
  2. Le modifiche allo Statuto non possono essere relative agli scopi di cui all’articolo 3, punti 1 e 2 dello Statuto. Tutte le modifiche o aggiunte allo Statuto devono essere coerenti con gli obiettivi di cui all’articolo 3, punti 1 e 2 dello Statuto.

Articolo 18
– Fusione con altra organizzazione –

1. L’Associazione può fondersi con un’altra associazione o fondazione con obiettivi simili in condizioni che devono essere determinate dalle parti.
2. La fusione non potrà avere luogo se gli obiettivi dell’Associazione dovessero cambiare.
3. L’Associazione può aderire ad altre organizzazioni con obiettivi statutari simili.
4. La decisione sulla fusione o l’adesione è presa dal Consiglio in presenza di tutti i suoi membri.

Articolo 19
– Liquidazione dell’Associazione –

Riguardo la liquidazione dell’Associazione decide il Consiglio in presenza di tutti i membri. Metodo di liquidazione dell’Associazione:

1. Il Consiglio nominerà un liquidatore dell’Associazione.

2. I compiti del liquidatore sono in particolare:

  • notificare al tribunale competente l’apertura della liquidazione;
  • elaborare un piano finanziario di liquidazione e pianificare il rispetto degli impegni;
  • recuperare crediti, adempiere agli obblighi e incassare i beni mobili dell’Associazione;
  • trasferire alle entità specificate nell’Articolo 20 i beni rimanenti dopo la soddisfazione dei creditori;
  • notificare il completamento della liquidazione al tribunale competente con una richiesta di rimozione dell’Associazione dai registri;
  • trasferire i documenti dell’Associazione all’Archivio di Stato.

3. I terreni di proprietà dell’Associazione non possono essere capitalizzati durante la liquidazione e devono essere consegnati al destinatario nel loro complesso con l’impegno di continuare la realizzazione degli obiettivi per i quali il terreno è destinato.

Articolo 20
– Assegnazione di beni rimanenti dopo la liquidazione dell’Associazione –

Avvenuta la liquidazione dell’Associazione i beni residui saranno trasferiti a un’altra persona giuridica con obiettivi e pratiche simili a quelle dell’Associazione, scelta all’unanimità dal Consiglio.

Articolo 21
– Disposizioni finali –

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, dal regolamento interno, dalle disposizioni e dagli altri atti emanati dagli organi competenti, decide il Consiglio secondo le leggi vigenti e i principi generali del sistema giuridico.